DOGMA 25

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BIOREALE, BIOREALISMO, CINEMA 2026/2027

GIORGIO VIALI

DOGMA 25, DOGMA 95, CINEMA

Dogma 25: il nuovo “voto di castità” del cinema danese nasce a Cannes con l’approvazione di Lars von Trier

Trent’anni dopo la nascita del movimento Dogma 95, un nuovo impulso rivoluzionario si affaccia nel panorama cinematografico danese. Questa volta, cinque registi si uniscono in un collettivo artistico con l’obiettivo di difendere l’autenticità e l’integrità del cinema attraverso un nuovo “voto di castità” articolato in dieci dogmi. L’iniziativa, chiamata Dogma 25, è stata presentata a Cannes e si propone come una risposta alle derive del cinema globale, sempre più influenzato da grandi produzioni, tecnologie digitali e algoritmi.

Il collettivo, formato da May el Toukhy, Milad Alami, Annika Berg, Isabella Eklöf e Jesper Just, nasce nel maggio 2025 e si propone come un atto di resistenza culturale. Nel loro manifesto dichiarano: “Celebriamo Dogma 25, i cineasti che ci hanno preceduto e quelli che verranno. Siamo uniti per difendere la libertà artistica contro l’inutilità e l’impotenza. Dogma 25 è una missione di salvataggio e un atto di rivolta culturale”.

Con questa nuova proposta, i registi vogliono ridefinire le regole del fare cinema in un’epoca in cui le produzioni tendono a crescere esponenzialmente, i tempi di lavorazione si riducono e le tecnologie digitali rischiano di compromettere il valore artistico. Il loro manifesto sottolinea l’importanza di preservare l’arte cinematografica e la narrazione autentica: “In un mondo dominato da algoritmi e artifici visivi, ci battiamo per l’impronta umana, imperfetta e irripetibile. Difendiamo l’imprevedibilità e il radicale contro la standardizzazione del linguaggio visivo”.

Lars von Trier, con i suoi sessant’anni tra film cult e provocazioni, ha dato il suo benestare a questa nuova avventura. I cinque registi si impegnano a rispettare un insieme di dieci regole, suddivise in tre principi fondamentali:

  • Ritorno alla realtà fisica: niente internet durante il processo creativo; le riprese devono concludersi entro un anno; massimo dieci persone dietro la macchina da presa; la sceneggiatura deve essere scritta a mano; almeno metà del film deve essere priva di dialoghi; materiali come costumi, attrezzature e scenografie devono essere trovati o presi in prestito; il trucco è ammesso solo se necessario alla narrazione.

  • Responsabilità economica e geografica: le riprese devono svolgersi nei luoghi della narrazione; i finanziamenti devono rispettare l’indipendenza artistica, senza condizionamenti sui contenuti.

Il movimento originale, lanciato nel 1995 da Lars von Trier, Thomas Vinterberg, Søren Kragh-Jacobsen e Kristian Levring, ha segnato una svolta epocale nel cinema mondiale con film come Festen, Idioti, Mifune, Italian for Beginners e Open Hearts. Ora, a distanza di trent’anni, Dogma 25 rappresenta una rinascita, un nuovo capitolo che mira a riaffermare il valore della visione artistica e della narrazione autentica.

L’idea è stata concepita da May el-Toukhy, che a fine 2024 ha coinvolto Zentropa per sviluppare uno spazio dedicato all’innovazione e alla riflessione sul cinema. Collaborano alla realizzazione del progetto le produttrici Louise Vesth e Sisse Graum Jørgensen, che coordinano i finanziamenti con il supporto di Zentropa, DR e Nordisk Film Distribution, pronti a sostenere i primi film secondo i dogmi di Dogma 25.

Thomas Vinterberg e Lars von Trier, fondatori di Dogma 95, commentano così questa evoluzione: “Nel 1995 giravamo film con la certezza di opporci alla conformità e di cercare una pace artistica.

Nel 2025, in un mondo segnato da guerre e incertezze, nascono nuovi dogmi per riconquistare il cinema danese. Buona fortuna a questa nuova marcia”.

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